IS Gorgia Vittorini: esperienze di PCTO

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Nell’ambito dei progetti PCTO “Sicurezza alimentare” e “Monitoraggio e valutazione del rischio ambientale” promossi dalla professoressa M. Ferrante del Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e tecnologie avanzate G. F. Ingrassia, gli alunni delle classi III C, IV F e IV G del Liceo Gorgia Vittorini hanno avuto la possibilità di svolgere un’esperienza formativa presso L’Università di Catania, accompagnati dalle docenti Rosa Caminito, Viviana Inserra e Maria Letizia Narzisi.

L’espletamento delle attività di PCTO si è svolto in due fasi per un totale di 30 ore: la prima fase, a distanza, tramite dei collegamenti online che hanno permesso ai professori universitari di spiegare, in modo semplice ma esaustivo, il loro lavoro e gli argomenti ad esso correlati. La seconda parte dell’esperienza si è svolta invece, all’università di Catania, dove noi alunni abbiamo avuto l’occasione di visitare i laboratori adibiti al controllo delle acque dell’hinterland catanese e fare autonomamente delle misurazioni, analizzando i parametri dell’acqua e andando alla ricerca di microplastiche nel sangue.

Tale progetto ha così unito la formazione a distanza con l’esperienza pratica, fornendoci un quadro completo di alcuni importanti aspetti riguardanti la sicurezza alimentare e la valutazione dei rischi. Grazie soprattutto alle attività laboratoriali, abbiamo acquisito nuove soft skills, tra cui la comunicazione efficace, la gestione del tempo, la capacità di osservazione e la disponibilità al lavoro di squadra.

L’espletamento delle attività di PCTO si è svolto in due fasi per un totale di 30 ore: la prima fase, a distanza, tramite dei collegamenti online che hanno permesso ai professori universitari di spiegare, in modo semplice ma esaustivo, il loro lavoro e gli argomenti ad esso correlati. La seconda parte dell’esperienza si è svolta invece, all’università di Catania, dove noi alunni abbiamo avuto l’occasione di visitare i laboratori adibiti al controllo delle acque dell’hinterland catanese e fare autonomamente delle misurazioni, analizzando i parametri dell’acqua e andando alla ricerca di microplastiche nel sangue.

Tale progetto ha così unito la formazione a distanza con l’esperienza pratica, fornendoci un quadro completo di alcuni importanti aspetti riguardanti la sicurezza alimentare e la valutazione dei rischi. Grazie soprattutto alle attività laboratoriali, abbiamo acquisito nuove soft skills, tra cui la comunicazione efficace, la gestione del tempo, la capacità di osservazione e la disponibilità al lavoro di squadra.

Giulia Pupillo, classe IV F